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Calamità naturali? Ci pensiamo noi!

  • 9 nov 2017
  • Tempo di lettura: 2 min

Una persona vede il suo esercizio commerciale o la sua casa allagata a causa di un'alluvione (note da diversi anni in Liguria). Come potrà richiedere un risarcimento danni?

Prassi da seguire

Premessa: il rimborso sarà parziale, quindi equivalente solo ad una parte del danno subito.

La prima cosa da fare è sicuramente non farsi prendere dal panico o dalla rabbia. Questi tipi di emozioni portano la persona a non ragionare in maniera chiara e corretta.

  • Bisogna fotografare, con una macchina fotografica o un cellulare che abbiano la possibilità di impostare la data e l'ora di qualsiasi scatto, qualsiasi elemento/edificio che è stato danneggiato dalla catastrofe naturale designata. Questa parte è molto importante, per questo si consiglia di salvare le foto su un PC (per averle sempre a portata di mano in caso di perdita);

  • Stampare le foto fatte in precedenza;

  • La compilazione del modulo preposto dal comune di residenza. Esso è solitamente diviso in 3 modelli, che variano in base a quali beni viene arrecato il danno, che sono: beni privati, comparto agricoltura, attività economiche diverse dall’agricoltura. All'interno del modulo ci saranno da mettere:

  1. le vostre generalità (allegare fotocopia carta d'identità);

  2. la partita IVA (in caso di un esercizio commerciale);

  3. l'elenco degli oggetti e macchinari che sono stati danneggiati (da allegare le foto);

  4. l'ammontare del danno subito;

  5. spese per eventuali perizie (allegare fattura);

  6. Giorni di interruzione dell'attività (in caso di un esercizio commerciale).

Il tempo di consegna è stabilito dal comune, solitamente è di 30 giorni a partire dall'accaduto.

La consegna può avvenire in molteplici modi e variano sempre dal tipo di modulo compilato:

  1. A mano;

  2. A mezzo raccomandata;

  3. Tramite posta elettronica certificata all’indirizzo PEC del Comune per i privati, mentre per gli esercizi commerciali deve essere inviata anche all’indirizzo PEC della Camera di Commercio.

  • In caso di assenza del modello da compilare, bisogna inviare le stesse specifiche scritte "sopra" all'Ufficio Tecnico del Municipio della località di residenza. Nella sezione oggetto, va scritto: "richiesta di risarcimento per danni causati da calamità naturale."

Tempi di attesa

Variano dai 3 ai 12 mesi, siccome bisogna verificare la veridicità delle informazioni ottenute e la causa principale che ha portato a questo "disastro" (es. Mancata pulizia, da parte del comune, delle fogne che ha fatto ciò che i tombini straripassero).

Ma come poter avere una protezione in più?

Mentre per i privati esiste Helvetia Domus, un'assicurazione che protegge l'abitazione dai danni da incendio, furto e altri rischi, offrendomi la necessaria assistenza in situazioni critiche.

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